Collaborazione

Ciao, mi chiamo Andrea e ho 11 anni. Da sempre mi pago il biglietto da solo, facendo lavoretti in casa e raccogliendo i soldi dei regali e le solite cose. Per il mio compleanno, finalmente, dopo aver supplicato e supplicato i miei genitori, mi hanno comprato un abbonamento valido per tutto l’anno, sono troppo contento!! La prima volta che ho avuto in mano la mia nuova tessera sono entrato in autobus e ho iniziato a sventolare il mio nuovissimo abbonamento come se fossi sul red carpet del festival del cinema di Venezia, ma nessuno mi degnò di uno sguardo.

Mi sedetti deluso e perso nei miei pensieri; quando arrivai alla fermata, scesi ma, solo dopo che le porte si furono chiuse, mi accorsi di aver dimenticato l’abbonamento sull’autobus. Preso dal panico iniziai a seguire l’autobus, ma fu vano. Erano le 16:02 di martedì pomeriggio e il mio sogno più grande si stava allontanando da me su una scatola rossa con le ruote. Aspettai che ritornasse seduto alla fermata, piangendomi addosso sperando che l’abbonamento si trovasse ancora lì, sopra a quel sedile mezzo sfasciato. Speravo tanto che quelli delle pulizie non lo avessero buttato via.

Si era fatta sera e finalmente l’autobus arrivò alla fermata, ma quando salii sopra l’autobus l’abbonamento non c’era più. Tornai a casa col cuore spezzato.

Saranno state le 21 quando arrivai a casa. La mattina dopo arrivarono a casa mia dei signori della T>per che mi restituirono l’abbonamento, è stato il momento più bello della mia vita.

 

Luca Amadori e Vittoria Forcellini    I D