Il coraggio dell’aiuto

Come ormai da 10 anni a questa parte mi trovo qui, sul solito autobus che quotidianamente alle 8:00 di mattina parte dal capolinea e a mezzanotte finisce la sua corsa. Non sono un passeggero come tutti gli altri, questo autobus è la mia casa.

Vi chiederete come sono finito in questa situazione. Beh, è tutta colpa mia, della mia ignoranza. Avevo una famiglia numerosa e persino un lavoro ben pagato, ma ingenuamente ho mandato tutto a monte solo per il desiderio di avere di più. Passavo giornate intere chiuso in un bar a inserire monete in stupide macchinette. Trascuravo la mia famiglia per questo, ed intanto i soldi pian piano venivano a mancare. Non mi accorgevo di quanto ciò fosse influente sulla mia vita, e ora ne sto pagando le conseguenze…

Una lacrima cala sulla mia guancia quando, improvvisamente, una signora urta la mia schiena con un leggero colpetto. Mi volto verso di lei ed iniziamo a parlare. Si chiama Maria e lavora come dipendente in un negozio. D’impulso, inizio a raccontarle ogni cosa: da quando ho incontrato la mia famiglia fino al giorno in cui sono salito per la prima volta su questo autobus. Dopo vari minuti di conversazione, Maria si offre di aiutarmi dandomi un lavoro nel suo negozio. Non capisco se mi sta prendendo in giro oppure no: nessuno si era mai interessato a me fino a questo punto. Sono talmente disperato che decido di accettare e di affidarmi totalmente a lei.

Oggi, per la prima volta dopo tanto tempo, sto tornando nel posto in cui ho vissuto gli anni più bui della mia vita. E’ dura per me rivivere tutto questo, ma è uno scoglio che prima o poi avrei dovuto affrontare. Avvicinandomi alla fermata, noto, accasciata per terra, la signora Maria: come lei ha aiutato me a cambiare la mia vita, ora tocca a me fare il possibile per cambiare la sua.

 

Cesare De Rubertis, Chiara Semeraro  I B